Lifting coscia

Il rilassamento cutaneo a livello dell’interno coscia è una condizione piuttosto frequente in donne di mezz’età ed è spesso causa di forte disagio oltre che di condizioni patologiche, quali infezioni batteriche e micotiche.

Nei casi di minore gravità (la maggior parte!) la liposuzione è in grado di ripristinare un profilo armonico della coscia, senza cicatrici visibili; nei casi più gravi, o quando non vi è associata un’adeguata tonicità cutanea, si procede ad asportare l’eccesso di pelle, nascondendo la cicatrice a livello dell’inguine in modo che non sia visibile nemmeno con il costume da bagno.

Nei casi più severi, o in pazienti che abbiano subito un forte dimagrimento (con la dieta o grazie ad interventi di chirurgia bariatrica), si può ricorrere a tecniche specifiche, che prevedono la liposuzione preliminare e l’escissione chirurgica (in un unico tempo) dell’eccesso cutaneo a livello della superficie mediale della coscia.

Nel post-operatorio si raccomanda di evitare l’attività fisica per almeno 2 settimane e di indossare calze contenitive per almeno 6 settimane.

Tra le complicanze più temute delle tradizionali tecniche di lifting cosce vi sono le lesioni a carico del sistema linfatico, che si traducono in linfedema persistente, linfoceli e gonfiore alle cosce.

Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Plastic and Reconstructive Surgery ha messo in evidenza, in modo molto accurato e servendosi della tecnica della linfoscintigrafia (metodica della medicina nucleare, volta ad analizzare le strutture linfatiche dell’organismo), come il sistema linfatico degli arti inferiori sia molto più complesso di quanto non si conoscesse. Infatti, sono stati evidenziati numerosi vasi linfatici nel tessuto sottocutaneo che, originando all’altezza delle dita del piede, si portano verso l’alto. Durante il loro tortuoso decorso, molti vasi linfatici che attraversano il compartimento laterale della coscia si portano nella parte interna, dove risiede la maggior parte dei vasi linfatici che convergono a livello dei linfonodi dell’inguine.

Da questo studio è emerso, pertanto, che la maggior parte dei vasi linfatici si trova nella porzione interna della coscia, che rappresenta la sede di escissione (sia orizzontale che verticale) in caso di lifting complesso di coscia. Questo spiega anche perché con le tecniche tradizionali, che prevedevano un’escissione diretta del tessuto, si avesse un’alta incidenza di linfedema.

Le nuove tecniche di lifting complesso di coscia, invece, prevedendo una lipoaspirazione massiva del tessuto da asportare, consentono di risparmiare notevolmente i vasi linfatici (come provato dalle linfoscintigrafie post-operatorie), abbattendo l’incidenza di linfoceli e linfedema con una più rapida ripresa.

Agostino Bruno ph Vittorio Carfagna-4442

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